verbale 24 ottobre 2016

La seduta si apre alle 21.05 con la preghiera del Padre Nostro e l’invocazione dello Spirito Santo. Sono assenti due consiglieri.

Mentre ci si avvia verso la conclusione dell’Anno Giubilare, il Consiglio è invitato a riflettere su alcuni brevi pensieri di don Giorgio relativi al valore della misericordia nella storia. Siamo chiamati a scoprire nella Bibbia, il valore della misericordia. Già nel libro di Osea la misericordia viene messa in luce come lo strumento di cui Dio si serve per agire nel mondo e come mezzo fondamentale su cui si devono costruire le relazioni umane. Il primato della misericordia, per noi cristiani, è rappresentato da Gesù Cristo, che dobbiamo imparare a seguire. A noi spetta il compito di vivere la misericordia, di testimoniarla e annunciarla agli altri.

Il primo punto all’ordine del giorno riguarda “la Comunità in ascolto”, i due incontri che si tengono annualmente in gennaio presso la nostra comunità con interventi di relatori esterni. Il Consiglio Pastorale è chiamato a scegliere un argomento per l’anno venturo, tenendo presente che si tratta di due serate aperte a tutti, con lo scopo di coinvolgere anche chi non frequenta abitualmente le attività della parrocchia. Da una prima consultazione emergono diverse grandi tematiche contenenti molti argomenti specifici. Le tematiche che appaiono più interessanti sono tre. In primo luogo, il valore della speranza cristiana per riscoprire e vivere la gioia di essere cristiani. In secondo luogo, da diverse parti è portato in luce il tema della famiglia. Alcuni argomenti proposti sono: l’amore di coppia nel matrimonio, una riflessione sociologica sul rapporto Chiesa-famiglia (la separazione, il divorzio, i sacramenti, ecc.), le questioni legate alla fertilità e alla fecondità, la denatalità, l’adozione e l’affido. In terzo luogo, emerge un tema scottante per la nostra realtà cittadina e nazionale, quello delle dipendenze nei giovanissimi (e non solo) da alcol, droghe e gioco d’azzardo, direttamente connessi ad alcuni eventi di attualità recente. La scelta del Consiglio ricade sull’argomento del gioco di azzardo e dipendenze. Per quanto importante e assolutamente rilevante, si evidenzia che la trattazione delle questioni relative alla famiglia è già realizzata nell’ambito di alcuni incontri e livello cittadino. Mentre il tema scelto può interessare i giovani e le famiglie. Si cercherà di dare un taglio psicologico ma anche antropologico, cercando le cause che generano queste dipendenze, le responsabilità dello stato e altri aspetti collegati.

Il secondo punto all’ordine del giorno prevede la definizione di un tema per “l’assemblea comunitaria”. Nella seduta precedente si era ribadito l’importanza di questo momento comunitario anche se è diventato necessario ripensarne la modalità. La proposta è per un sabato o domenica pomeriggio in oratorio. Come argomento viene proposto come la parrocchia vive la carità oppure il tema della misericordia e della speranza come fattore di ripresa e di rilancio per una comunità o, infine, la liturgia. Questo argomento suscita un vivo interesse da parte di tutti.
In conclusione, si sceglie come tema quello della Messa domenicale con attenzione ai giovani, alle famiglie, all’accoglienza degli stranieri, all’animazione, alla cura della celebrazione e dei luoghi sacri. Il tema è centrale per la vita della comunità perchè è fonte di unità per tutti i gruppi parrocchiali, che in essa debbono riconoscere il principio e il fine dell’attività cristiana.

Don Christian spiega, per quanto riguarda il terzo punto all’ordine del giorno, che il vicario episcopale della città è stato informato della volontà di organizzare un incontro con il sindaco e il direttore della Caritas per discutere dell’accoglienza al centro profughi di Via Regina Teodolinda. A breve si deciderà sul da farsi.
Nel frattempo apre Casa Scalabrini, che accoglierà nove ragazzi tra i 14 e i 16 anni d’età. I minori, profughi non accompagnati che hanno fatto richiesta d’asilo, saranno seguiti da un educatore della Caritas e da un responsabile interno alla casa. La realtà sarà in dialogo con la parrocchia e con eventuali attività di volontariato da svolgere non appena partirà il progetto.

In ultimo luogo, rimandando la verifica della festa della comunità ad un prossimo consiglio, il parroco informa sulla situazione relativa al cinema Astra e ai provvedimenti che saranno presi in accordo con il Consiglio Affari Economici della parrocchia riguardo alla gestione dei locali e delle attività, di cui ancora si attendono sviluppi.

Alle 23.20 la seduta si chiude con a recita dell’Ave Maria.